03 feb 2026
FULGAR e WRÅD raccontano il futuro della moda
Online l’episodio finale di ‘Sulle tracce della moda del futuro’
Dal 5 febbraio sarà online sui social di FULGAR (Youtube: https://www.youtube.com/@FulgarItalia/videos) anche l’ultimo episodio di "Sulle tracce della moda del futuro", l’iniziativa di edutainment che Fulgar, azienda italiana leader nella produzione di filati high-tech, ha realizzato insieme a WRÅD, agenzia di consulenza e studio creativo fondata da Matteo Ward, per supportare l’evoluzione responsabile dell’industria della moda e del tessile.
Una serie di brevi contenuti video, portati in scena del team di WRÅD, pensati per informare un pubblico trasversale – dai professionisti del settore ai consumatori più attenti – sull’origine dei materiali che indossiamo tutti i giorni e la ricerca e sviluppo portata avanti da Fulgar.
Attraverso un linguaggio accessibile e un formato capace di tenere insieme informazione e intrattenimento, l’iniziativa ha raccontato come la ricerca e le tecnologie sviluppate da Fulgar possano migliorare materiali oggi ampiamente utilizzati, come la poliammide vergine, riducendone l’impatto ambientale e massimizzando il valore sociale lungo la filiera. Un percorso di innovazione consapevole che non pretende di offrire soluzioni definitive, ma che riconosce il valore di ogni passo in avanti verso alternative più responsabili, come parte di un processo continuo di evoluzione verso fibre sempre più avanzate.
Il viaggio si è sviluppato in quattro tappe nel "DNA sostenibile" dell'industria tessile. Si è partiti con una riflessione sulla necessità di ripensare il sistema moda in modo integrato, superando la semplice scelta del materiale per abbracciare una visione che consideri innovazione, gestione delle risorse e impatto sociale e ambientale. Il secondo episodio ha raccontato la metamorfosi del nylon attraverso il riciclo meccanico, presentando Q-NOVA®, la fibra di Fulgar ottenuta da materie prime rigenerate che dimostra come la poliammide possa avere una seconda vita. Il terzo capitolo ha esplorato la rivoluzione dei biomateriali con EVO®, filato di poliammide 100% bio-based ricavato da fonti rinnovabili come semi di ricino e mais industriale, dove natura e scienza si incontrano. Infine, il quarto episodio ha svelato le potenzialità del riciclo chimico con Q-CYCLE®, un filato innovativo la cui produzione sostituisce il 100% della materia prima vergine con olio di pirolisi proveniente da pneumatici fuori uso, dimostrando come un oggetto apparentemente lontano dal mondo tessile possa trasformarsi in fibra per l'abbigliamento.
L’obiettivo centrale è stato stimolare il pensiero critico e un dialogo aperto sulla sostenibilità, superando i confini del dibattito specialistico per parlare anche ai consumatori di oggi. Daniela Antunes, Marketing Manager di Fulgar, ha sottolineato come l'educazione sia il vero motore del cambiamento: "Solo un consumatore informato può comprendere cosa si nasconde dietro un tessuto e diventare parte attiva della trasformazione".
A farle eco è Alice Fortuna, Director of Communication di WRÅD, che ha evidenziato come la sostenibilità non si esaurisca nella scelta di un materiale, ma risieda nella ridefinizione olistica del ruolo dei prodotti che vengono immessi sul mercato, Valorizzando l’innovazione continua e consapevole.
Anche con il lancio di questo progetto, Fulgar conferma il proprio ruolo di pioniere nel settore dei filati man-made sostenibili. L’azienda, nata a Castel Goffredo alla fine degli anni ’70, continua a distinguersi per la sua vocazione all’innovazione, investendo costantemente in Ricerca e Sviluppo per coniugare performance, tracciabilità e rispetto per l’ambiente. Un impegno che porta l’eccellenza del Made in Italy in tutti i settori tessili, dallo sportswear alla calzetteria.
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